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Cronaca

Il giovane aveva dato appuntamento alla ragazza, una 16enne, in un parcheggio nei pressi della stazione dei treno di Pordenone. Non si rassegnava alla fine della relazione

Redazione
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PORDENONE Un ragazzo di 19 anni, residente in provincia di Treviso, è stato denunciato per violenza privata e molestie dalla Polizia Ferroviaria di Pordenone. Gli operatori della Polfer, in servizio alla stazione di Pordenone, sono stati allertati da una ragazza di 16 anni che, pochi istanti prima, nel parcheggio Candiani, solo grazie all'intervento di un utente della struttura, era riuscita a divincolarsi dal suo aggressore. Attraverso la descrizione di quest'ultimo fornita dalla giovane, in brevissimo tempo il giovane è stato individuato sul marciapiede del binario, intento ad aspettare il treno con il quale raggiungere la località di residenza. Da quanto si è appreso, il ragazzo non riusciva ad accettare l'interruzione della relazione sentimentale e per questo era arrivato in città e se l'era presa con l'ex fidanzata cui aveva dato appuntamento, per un presunto chiarimento, nel parcheggio adiacente.

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Inoltre, già a partire dall’inizio degli anni 1960 è emerso che i cosiddetti adroni, che costituiscono la quasi totalità delle particelle oggi note, sono combinazioni di sole 6 particelle, i quark, e questa ipotesi ha ricevuto numerose, significative conferme sperimentali.

3. Le particelle fondamentali

Allo stato attuale delle conoscenze il cosiddetto Modello Standard delle p. considera come particelle fondamentali i quark (di 6 tipi o sapori , ciascuno in 3 repliche di colore), 6 leptoni, 12 bosoni di gauge (fotoni) e uno o più bosoni scalari (bosoni di Higgs). A essi va aggiunto il gravitone, quanto del campo gravitazionale. La tab. 2 elenca queste p. fondamentali e alcune delle loro proprietà, che verranno discusse nel seguito.

Il primo gruppo di particelle che figura nella tab . è costituito dai bosoni di gauge, le particelle con spin 1 (in unità di ℏ) che mediano le interazioni fondamentali ( interazione ): il fotone è il mediatore delle interazioni elettromagnetiche, i bosoni W ± e Z delle interazioni deboli ; si hanno solo evidenze indirette sugli 8 gluoni, di carica elettrica e massa zero, che mediano le interazioni forti . Il gravitone, mediatore delle interazioni gravitazionali, non è stato sinora rivelato sperimentalmente; per la loro piccolissima intensità, alle energie accessibili, le interazioni gravitazionali non danno effetti osservabili in fisica delle particelle elementari.

Il secondo gruppo è costituito dai leptoni, le 6 particelle a spin 1/2 che non sono soggette a interazioni forti.

Il terzo gruppo è costituito dai quark, le particelle fondamentali soggette a interazioni forti.

4. La sperimentazione

Fino agli inizi degli anni 1950 la radiazione cosmica ha costituito l’unico campo di indagine per la ricerca di nuove particelle subnucleari; ma a partire da quegli anni, la realizzazione di acceleratori sempre più potenti ha consentito lo studio sistematico delle proprietà delle particelle e la produzione di nuove particelle con massa sempre più elevata. Inizialmente la strategia impiegata nella sperimentazione con le macchine acceleratrici (sincrotroni e acceleratori lineari) era basata sullo studio delle collisioni di ‘particelle proiettile’ di alta energia (i protoni o gli elettroni accelerati, o particelle secondarie prodotte da questi) contro ‘particelle bersaglio’ ferme (i protoni, i neutroni, gli elettroni presenti in una qualunque porzione di materia). Questa strategia presenta però il grave inconveniente che al crescere dell’energia del proiettile una frazione sempre più piccola di questa energia è utile per produrre nuove particelle o per indagare la struttura del bersaglio. L’energia utile è infatti quella disponibile nel sistema di riferimento del centro di massa del sistema proiettile-bersaglio che, nel caso della collisione di due particelle di uguale massa M , una di elevata energia E Mc 2 e l’altra ferma, vale circa (2 Mc 2 E ) 1/2 ; la frazione utile di E , pari a circa (2 Mc 2 /E ) 1/2 , decresce quindi al crescere di E (per es., nella collisione contro un elettrone fermo di un elettrone con energia cinetica di 1 keV, l’energia utile è il 50%, mentre a un’energia cinetica di 1 GeV l’energia utile scende al 3% e si riduce al 3‰ a 100 GeV). Questo inconveniente non si manifesta se si realizza la collisione tra particelle animate da quantità di moto uguali e opposte, in quanto il sistema del centro di massa coincide in questo caso con quello del laboratorio e quindi tutta l’energia fornita dalle particelle è utile. Nel 1960 Occhiali da Vista Ray Ban Unisex RB6413 2501 5417140 xHLFLh
attuò questo tipo di collisione ideando e subito dopo realizzando presso i Laboratori nazionali di Frascati il primo anello di accumulazione a fasci collidenti per elettroni e positroni. Gradualmente gli anelli di collisione si sono imposti e oggi i più potenti acceleratori sono di questo tipo.

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